
Per ciò che più direttamente riguarda la famiglia bisogna dire che la nascita di un bambino Down viene sempre a sconvolgerne in qualche modo l'equilibrio. Come già detto è di basilare importanza la modalità di comunicazione della diagnosi che deve essere fatto sempre alla coppia ed il più presto possibile. La presenza di un figlio che non è come lo si era immaginato sconvolge profondamente il vissuto dei due genitori che si interrogano sul "perché" proprio a loro identificando spesso in tale evento la punizione di colpe presenti o passate. La classica fase della depressione è molto più difficile da superare quando nel vissuto individuale si sono verificati eventi non in sintonia con la coscienza morale personale, quali ad esempio, precedenti aborti volontari.
È doveroso da parte del personale medico assistere la famiglia nelle prime fasi per giungere prima possibile alla fase dell'accettazione e così intraprendere, insieme alla famiglie il cammino riabilitativo. L'interazione genitore-figlio è infatti la prima via per lo sviluppo del bambino. Sempre bidirezionale, nello sviluppo di ogni individuo essa è come un crescendo che conduce il piccolo, via via, alla socializzazione ed alla sua maturazione psico-affettiva. Lo sviluppo del bambino si gioca fin dai primi mesi di vita; il ritrovarsi in un ambiente non responsivo né stimolante sicuramente non aiuta alcun bambino a crescere, meno che mai un soggetto Down, per sua natura più torpido.
Il sostegno alla madre, pertanto, deve essere teso a fortificarla nella sua valenza affettiva, senza cadere nell'erroneo concetto di una madre terapista della riabilitazione che ha come unico effetto quello di nevrotizzare madre e bambino. Quando, poi, nella famiglia sono presenti altri fratelli, si tende sempre a tenere questi all'oscuro delle diagnosi temendo un rifiuto-ribellione. E' opportuno, invece, nei modi e nelle forme consone ad ogni singola situazione che i genitori mettano a parte degli diagnosi gli altri figli.
Sul piano dell'aiuto concreto al nucleo familiare e dell'incidenza sociale che questo può assumere sono da segnalare, infine, alcune interessanti esperienze associative tra genitori di bambini Down verranno sviluppate presso la nostra struttura Parco del Mulino. L'Associazione ha la funzione di spingere a livello istituzionale provvedimenti a favore dei soggetti Down e soprattutto creare un clima culturale favorevole nel quale il soggetto Down possa essere finalmente accolto e non guardato con diffidenza.
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